Turismoinrete e alcuni suoi professionisti all'edizione 2019 del SIW
 
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Manifesto per il Turismo Italiano
2020-04-07

L'ultima iniziativa, qui ripresa anche da Ansa, atta a sostenere il Turismo e la sua ripresa, è il Manifesto per il Turismo Italiano, partito dalle Associazione Astoi ed da FTO. Come vedete anche dall'allegato e scoprirete all'interno dei siti che vi abbiamo linkato, si tratta di un elenco di punti relativi alla gestione dell'emergenza e indica chiaramente da dove sono/siamo tutti convinti ripartirà il nostro settore, dopo questa pandemia. E' stato presentando l'hastag #ripartiamodallitalia che condividiamo volentieri anche noi. A questo manifesto hanno aderito diverse Rappresentanze di Aziende, come Confcommercio di cui vi invitiamo a seguire le informazioni legate al Turismo , di Associazioni imprenditoriali come Confesercenti, che collegano diverse categorie del Turismo . Molte sono davvero strategiche. Turismoinrete, come è giusto che sia, sostiene l'iniziativa ma ci sono delle cose, che a nostro parere potevano essere fatte meglio: Noi puntiamo a rendere coeso l'intero comparto e vorremmo che fosse un messaggio unico. Astoi raccoglie la quasi totalità dei TO non c'è, a nostro modo di vedere, l'esigenza di mettere in evidenza alcuni TO rispetto ai tanti che vengono rappresentati. Mettere Assoviaggi che comunque fa parte di Confesercenti. FTO, raccoglie network, agenzie e altri soggetti e quindi perchè mettere nel manifesto qualche network escludendone altri? Come è logico, parlando di noi, anche in relazione a quello che dovremmo fare in questo momento, siamo convinti che se ci fossero meno sigle a rappresentare globalmente il settore e le esigenze che sta vivendo, sarebbe decisamente meglio e darebbe una maggiore sensazione di coesione. Dobbiamo puntare a diventare strategici per quello che sarà il nostro futuro e non solo come post Covid-19. Tutti coesi, a raccontare di Turismo. Diventa quindi, per noi, naturale, assistendo a tutto questo, pensare a una piattaforma globale, con un nome unico che raccolga la categoria, anzi, le categorie. Per questo motivo abbiamo portato l'esempio di Confesercenti che raccoglie:agenti di viaggio, Accompagnatori Guide, Interpreti Turistici
noleggio con conducente, Centri Benessere, per citarne alcuni; tutti legati a una sola Associazione. Noi ci permettiamo di dire: indipendentemete da associazioni, network, tour operator, che svolgono una loro funzione, tutti fossero legati a un unico metodo di lavoro, con un solo nome che li lega tutti? Se fosse Turismoinrete? Ognuno nella propria scheda mantiene la propria individualità, potrà anche inserire le associazioni a cui partecipa, qualificandole, ma rimane indipendente nel gestire la propria comunicazione. L'insieme di tutti, però, darà una immagine globale e strutturata del comparto. Noi, prima di tutto, partiamo dalle persone.

Ve lo ricordiamo; il nostro database raccoglie:
- i professionisti che comunicano (Giornalisti/Fotoreporter/Videomaker/blogger);
- i professionisti che rendono il viaggio "perfetto" (tour leader, guide, DMC,etc.)
- i professionisti che il viaggio lo confezionano e lo vendono (agenti, network, Tour Operator)

la base saranno sempre i report e la capacità di presentarsi al meglio, usando certamente anche i Social ma sempre partendo da un nome condiviso. Altra voce significativa è la possibilità di dimostrare specializzazione. Importante conoscere una destinazione ma ancor più, oggi, far sapere che si è esperti su un cluster: vacanza benessere, vacanza in moto, enogastronomica, vacanza attiva, etc.

Quello su cui ci sentiamo di insistere è che potremmo finalmente avere la consapevolezza che valiamo. Spiace che l'impulso arrivi da un evento tragico come il Coronavirus: avremmo preferito la cosa nascesse spontanea e magari con un forte entusiasmo.

Ah, un ultima cosa legata all'iniziativa: personalmente da molto fastidio che società enormi, con grandi capitali, arrivino ad usare una piattaforma per raccogliere petizioni che alla fine si rivela la solita catena:
1) chiedono soldi
2) chiedono di allargare la comunicazione coinvolgendo i nostri contatti

No, decisamente, ci aspetteremmo qualcosa di meglio.
Allegati
Dopo Federalberghi, leggiamo di Confindustria che tende la mano alle OTA
2020-04-02

Che dire? Dopo aver letto, solo un paio di giorni fa di una delusione da parte di Federalberghi per l'atteggiamento delle OTA, oggi scopriamo che Confindustria starebbe pensando di tendere la mano...anche se la richiesta parte dalla richiesta di riduzione delle commissioni per arrivare a sostenere la proposta del nostro Bel Paese.
Per noi le considerazioni sono di 2 tipo:
1) tutti viaggiano a vista, non c'è chiarezza e non c'è strategia...ci si aggrappa, si spera.
2) anche nei confronti dei clienti finali deve arrivare forte il messaggio che si parla sempre di commissioni. Ma allora ci stanno benissimo anche le agenzie e i Tour Operator? Anzi probabile che, "se noi facciamo qualcosa" diventiamo davvero una opportunità appetibile per le strutture ricettive. 
Sempre convinti che non si potrà fare a meno delle OTA e siamo quasi certi che dopo tante lamentele gli alberghi continueranno ad affidarsi a loro e le strutture ricettive si butteranno sui vari The Fork o Groupon. Ma a che costi? Se avremo saputo posizionarci, creare una alternativa credibile e ben strutturata, aiutati da una buona comunicazione e soprattutto condivisione, anche semplicemente tra noi, si sarà ampliato il nostro spazio e "potremo dire la nostra."
Su Hotel Domani, una intervista molto ma molto stimolante
2020-04-01

Sempre utile e interessante seguire Hotel Domani di Renato Andreoletti
Questa intervista, ci racconta qualcosa che non può che risultare da stimolo a noi di Turismoinrete e ai professionisti del Turismo. Soprattutto una frase, detta da Luigino Poli, vicepresidente Federalberghi Milano, ci conferma la validità di quello che stiamo proponendo da anni e sembra proprio un spot per il nostro progetto.

"Dobbiamo fare rete e tornare a relazionarci con le agenzie di viaggio sul territorio, imprenditori che meglio di chiunque altro conoscono i gusti delle persone, sono in grado di interpretarli e di svolgere correttamente il lavoro di intermediazione fra noi e i nostri clienti. Noi siamo persone. Gli agenti di viaggio sono persone. I nostri ospiti sono persone. Allora torniamo a un rapporto diretto senza la mediazione di freddi algoritmi".

Per arrivare a questo però "dobbiamo darci da fare anche noi, dobbiamo dimostrare qualcosa:

Ogni professionista faccia una mappatura delle strutture ricettive e ristorative intorno alla propria  agenzia/attività (noi suggeriamo nel raggio di 3 km, fancendo anche una valutazione su quelle che sono più in linea con il proprio stile o per come ci vogliamo presentare. Potrebbe essere per una linea easy e un altro per un prodotto VIP. Selezionate anche in base a dei cluster che vi interessano o che amate particolarmente: vacanza attiva, vacanza benessere, vacanza con animali, etc.


Dobbiamo prendere convinzione che "siamo una categoria" (ognuno per la propria) e che rappresentiamo, tutti assieme, un settore, strategico, il Turismo. Dobbiamo essere convinti che noi valiamo e abbiamo un potenziale da esprimere. La nostra forza sarà nel dimostrare di essere coesi e che puntiamo a/che sappiamo Fare Rete. Come? Utilizziamo un metodo di lavoro comune. La struttura del progetto c'è già. Di certo dovremo rifare la piattaforma (per questo ci vorrà del tempo e anche risorse economiche importanti) ma è già funzionante e può essere utilizzata, permettendoci di costruire una prima banca dati da utilizzare.

Procedura che suggerisce Turismoinrete
- iscrivetevi come professionista e iscrivete la vostra agenzia: è gratuito. Quello che vi si 
  chiede è di sottoscrivere è l'autorizzazione per la privacy. E' inoltre richiesto se volete
  essere inseriti nella nostra neswletter. Ovviamente è facoltativo ma sappiate che se
  decidete per il no, rischiate di perdere delle informazioni molto utili. E', infatti, già attivo nel
  nostro progetto un sistema che avvisa i viaggiatori iscritti se sono stati inseriti report o
  proposte su una o più mete per le quali hanno chiesto informazioni o mostrato interesse.
   Potete aderire, comunque, anche più avanti. Non c'è obbligo alcuno, come in 
   qualsiasi momento potrete richedere di essere tolti dal database.

- contattiamo le strutture ricettive e ristorative presentandoci: "Salve sono X e partecipo a un
  progetto di Professionisti del Turismo (meglio se avete una scheda attiva con alcuni report
  già fatti); "vogliamo sviluppare, tutti assieme, il Turismo sul nostro territorio e io faccio da
  tramite per le altre agenzie collegate al progetto".
- anticipiamo già attraverso le mail o al telefono che siete interessati a conoscere le
  peculiarità e gettate, magari, delle prime basi per una collaborazione. Tra l'altro spesso
  sono le stesse strutture che vi indicano altre attività già coinvolte e disponibili a una
  collaborazione.  La prima domanda sarà, certamente: "Vi interessa lavorare con le agenzie
  di viaggio? Se la risposta sarà no, non dovete demoralizzarvi: dovete solo far capire che
  orienterete verso altri la vostra disponibilità a collaborare. Devono, però, avere la
  sensazione di perdere una opportunità e per questo servono "schede in Turismoinrete che
  abbiano dei contenuti", che vi facciano da reputazione (ovviamente le legherei alla
  mail di presentazione);
- Una volta che avrete il materiale per il report, lo realizzate e poi, il link dello stesso, lo
  replicate sui vostri canali social.
  Darà visibilità al progetto oltre che alle vostre esperienze; il progetto, dal canto suo, dovrà
   contribuire ad amplificare la vostra visibilità. Evitiamo, se possibile, di regalare ai Social,        contenuti gratuiti e la possibilità di profilare noi e i nostri contatti. Ricordatevi che quel
  servizio, poi, i Social ve li fanno pagare;
  - magari specializziamoci su uno o più  Social (Instagram, piuttosto che FB o Twitter, etc.),
   tanto potete collegarli tutti alla vostra scheda in Turismoinrete.
   Noi, per esempio, caldeggiamo Youtube, che va utilizzato saggiamente: basta mettere
   qualche giusto tag.: vostro nome, nome struttura, turismoinrete, professionistidelturismo,
   la città o la provincia dove operatore per ottenere una buona indicizzazione.
- con la struttura valutate/prevedete dei benefit, dei vantaggi, dei potenziali upgrade, da
  riconoscere ai vostri/nostri clienti. Dai vostri report dovrà apparire chiaro che è risulterà
  conveniente (non solo in merito al prezzo) presentarsi a nome vostro, della vostra
   agenzia/tour operator e questo molto spesso arriva ancora prima della questione prezzo.

Più avanti approndiremo anche la parte commercializzazione. Abbiamo delle decisioni da prendere. Soprattutto in merito ai costi visto che su quello si sosteneva il nostro progetto. Ma per questo periodo abbiamo deciso di offrire gratuitatemente tutto il servizio alle agenzie che ci contatteranno perchè interessate.


Ovviamente, questo tipo di azione potrebbe farla qualsiasi professionista: tour leader, guida, Ncc, il nostro invito/suggerimento però sarebbe: non siate voi a suggerire il ristorante o l'albergo al cliente che vi contatta. Fornite indicazioni ma poi indirizzate verso l'agenzia o il Tour Operator con cui avete attivato una collaborazione. La base su cui lavorare sarà sempre il database di Turismoinrete; per individare semplicemente la loro posizione ma anche per vedere se i professionisti che vi lavorano sono in linea con il vostro stile o metodo di lavoro. Deve comunque risultare chiaro al viaggiatore finale che la filiera non comporta una maggior spesa ma un maggior numero di vantaggi. 

Nel concetto di fare rete c'è proprio l'essenza del nostro progetto:
L'agenzia o il Tour Operator confezionano una proposta/un pacchetto utilizzando certi esercizi, a cui aggiunge la professionalità di un NCC scelto per il vostro transfer e i servizi di una guida che si è dimostrata molto preparata per un sito o per un tema specifico. Tutto dovrebbe essere identificabile attraverso le schede del nostro database.

Uno dei messaggi a cui teniamo maggiormente è: "se una persona è capace, è in grado di farmi percepire il massimo dal servizio...non è detto che scelga in base al prezzo ma per potermi garantire quel professionista!"

Puntiamo a dare valore alle persone, al loro impegno e alle loro conoscenze/competenze"



Webinar: come ci piace la formazione, ma....
2020-04-01

In questo periodo di "blocco" gli addetti ai lavori sono fantastici. Sono costantemente alla ricerca di informazioni e di utilizzare il tempo per formarsi. C'è quindi un gran proliferare di webinar che vanno dalle destinazioni (molto ma molto apprezzati) all'imparare qualcosa sui Social, sul Direct Marketing. Come districarsi nella giungla delle proposte? Non abbiamo la soluzione ne le conoscenze delle figure che si presentano come consulenti sui temi; ovviamente abbiamo qualche certezza sui TO che presentano il proprio prodotto: anche perché sarebbero dei folli se non cogliessero l'occasione di far parlare chi ne sa. Sui consulenti per i vari temi, ovviamente si va un pò a tentoni. Molto spesso ci si fida del consiglio dell'amico ma, e vale per tutto, solo dopo si potrà capire se ne valeva la pena ma se non si ha modo di sentire anche la proposta di un altro, è difficile stabilire se quel webinair o quel corso era il migliore. Un pò come il nostro progetto: a noi piace che ci sia competizione e se questa avviene sul raccontare una destinazione o un tipo di viaggio, beh...cosa c'è di meglio? Nel nostro caso però la ricerca la potremmo fare: andiamo a vedere come hanno descritto il Vietnam o Atene, quelli che dicono di esserci stati. Tornando ai webinar...quanto sarebbe bello e utile se in tanti utilizzassero il nostro calendario inserendo il proprio appuntamento formativo. Quanto sarebbe meno dispendioso avendo davanti i diversi incontri, proporre il nostro sapendo che non va ad accavallarsi con quello di un competitor o magari evitando di sovraffollare una data a vantaggio di una, magari, più scarica. Gli agenti di viaggio, questa volta, si stanno rivelando veramente attivi e interessati: perchè non cogliere al meglio l'opportunità dimostrando sensibilità anche nei loro confronti? Anche questo è un metodo di lavoro, di utilizzo della nostra piattaforma che potrebbe risutlare strategico: meno tempo perso, meno risorse buttate e, non da ultimo, con la possiblità di ricevere le adesioni direttamente dal sito, ottenendo anche i dati dell'agente, conoscendo le sue specifiche esperienze. Ottimizzazione e metodo. Certamente anche il calendario si dovrà rifare ma visto che c'è e funziona: perchè non utilizzarlo?
Gran bel discorso quello di Alberto Angela...
2020-03-31

Ha colpito molto gli addetti ai lavori del Turismo, il messaggio postato da Alberto Angela e ripreso dal Corriere e da tantissimi canali Social. Parole di Amore verso il nostro paese, verso gli italiani con la richiesta di rispettare le regole e un invito, delicato e sentito "a ricordare", quando tutto questo sarà finito, chi è stato molto colpito da questo "dramma", con l'invito a rimanere in Italia per sostenere il nostro comparto. Grazie anche da parte nostra
Sempre sulla questione voucher
2020-03-30

Un articolo de l'Agenzia di Viaggi, che "potrebbe" fare chiarezza ma quello che non è chiaro a chi NON fa Turismo è la relazione con le persone; soprattutto al reazione delle persone. Chi legifera non è costretto a metterci la faccia, non conoscono i clienti come li conosce chi li serve e li assiste (e qui potremmo parlare del web...di quanto non possa sostituire il rapporto umano). Siamo certi che pur confermato e sostenuto da leggi dello Stato il nostro lavoro andrà ad infrangersi con le situazioni, tutte diverse, che un professionista è tenuto a gestire. Si perdono clienti, si perdono amicizie perchè chi c'ha dato i suoi soldi non capisce, non è tenuto a capire perchè noi ce li dobbiamo, meglio, ce li possiamo tenere. La componente legata a un viaggio è sicuramente emozionale, ce lo ripetono da tempo e allora? Se diminuisce l'emozione, se addirittura viene a mancare perché quei soldi addirittura potrebbero, causa crisi, servirci ad altro...chi, diteci, chi, può pensare che sia facile parlare di voucher? Questo, chi sta al Governo non lo può capire. Perchè crediamo in Turismoinrete? Perchè vorremmo che fosse ben inteso chi c'è dietro il Fare Turismo, che siamo anche noi persone, professionisti sì ma soprattutto persone. Il nostro settore è strategico e fondamentale per l'Italia e per il resto del mondo ma non è considerato primario, ahinoi! Noi puntiamo a farlo anche per le migliaia, milioni (se parliamo di Mondo) che lo compongono... Ah, ovviamente un discorso a parte potrebbe riguardare il business travel, ma anche dietro a una multinazionale c'è sempre un cliente che sceglie di viaggiare, di viaggiare servito e che da una risposta, non accettata (relativamente al voucher) è capace di spostare il lavoro, il fatturato di una intera azienda. Insomma...no, non pensiamo che possa "aiutare", forse giustificare e rafforzare, ma no, di certo ci aiuta l'impegno, la serietà, la capacità di relazionarsi tra le persone. In merito al web, parliamo in altro post.
Inizia una nuova settimana ma noi facciamo fatica a ripartire..."Ciao, Pamela"
2020-03-29

"Se n'è andata, ce l'hanno tolta".Per chi segue il nostro progetto è diventata una costante presenza. Pamela Cazzaniga ha una storia da raccontare, prima di parlare di Turismo. Una ragazza con una carica inesauribile per quanto costretta su una sedia a rotelle. "Siamo entrati immediatamente in sintonia", dice, il nostro, Andrea Gozzi. Lei ha un suo blog: il mondo di Pamela, ma ha perfettamente capito a che cosa serve Turismoinrete: a replicare i suoi contenuti, ad allargare la sua visibilità e la propria reputazione. Per lei, quindi, è risultato molto facile l'inserimento nel nostro progetto: scriveva il suo report nel proprio blog e poi inserendo semplicemente il link dopo un paio di righe di anticipazione,  "ci faceva rimbalzare" i nostri visitatori. Avevamo anche programmato di fare degli incontri sul nostro territorio e già preso accordi con alcune agenzie che avevano acquistato il suo libro: la mia seconda vita. Sarebbe stata una testimonianza incredibile per trasferire la passione del viaggiare, meglio ancora se "senza barriere". L'ultima conversazione, sempre con Andrea, diceva che voleva migliorare la sua presenza in TIR, che avrebbe voluto rendere ancor più interessante. Noi le abbiamo dato qualche suggerimento perchè non apparisse semplicemente il link ai suoi report e l'abbiamo invitata ad utilizzare il "collegamento ipertestuale",attivo nelle nostre schede e le abbiamo parlato di "video"...su cui noi puntiamo molto. E ieri, 29 marzo, la notizia che c'ha gelato, che ci ha sconvolto e gelati:  "è mancata Pamela". C'è l'ha tolta un virus, ma non il Covid-19, che sta drammaticamente condizionando la vita di tutti noi, del Mondo intero, un virus contratto proprio durante un viaggio, l'ultimo, in Kenya. Ci mancherai Pamela; si, ci mancheranno sicuramente i tuoi report (la sua scheda rimarrà attiva comunque in Turismoinrete) ma soprattutto ci mancheranno le tue immagini, con quel sorriso "unico", che conquista: ora stai volando, sei uno degli angeli e miglior foto che ti rappresenti non potevamo trovare. Ci fai anche le lingue...Gesù, quanto sei simpatica.
Allegati
Le Olta, come si comportano con i propri partner, con l'insorgere del Covid-19?
2020-03-28

Ci teniamo a ricordare che il nostro progetto è chiaramente diverso e non si prefigge di andare contro i colossi del Turismo. Le Olta hanno un potere economico che garantisce posizionamento e vendite agli hotel e, con le ultime acquisizioni di tripadvisor, soprattutto, anche di ristoranti. Ci riferiamo a The Fork che è appunto di proprietà di Tripadvisor. Noi non sappiamo se arriveremo a numeri così importanti: il nostro obiettivo è/sarà, prima di tutto di convincere gli attori del Turismo a lavorare con un progetto unico, condiviso, per farsi trovare nella rete e per "fare rete" tra loro. Pensiamo che poi vada da seè che la costruzione di pacchetti, per ora, ancora punto di forza della filiera rappresentata da agenzie e tour operator, possa garantire un canale in più alle attività di ristorazione, a quelle ricettive e a tutti coloro che aggiungono i cosiddetti servizi ancillary. Questo sino ad oggi...ma da domani? Nello sbirciare nella rete abbiamo notato che ci sono prese di posizioni abbastanza interessanti e lettere aperte, come quella di Officina Turistica, rivista online che seguiamo molto, che ci dimostrano che "qualche lamentela", verso i vari Booking ed Expedia (per citare i più noti) è partita. Di certo l'articolo scritto di Fare Turismo, ci presenta un quadro un pò deludente relativamente al comportamento tenuto dalle Olta principali nei confronti dei propri partner Pensando al dopo Coronavirus (difficile comunque sino a quando non ci daranno delle date ipotetiche di ripartenza), è opinione comune che si ripartirà dalla nostra bella Italia e sopratutto,come dice  Faredigitalmedia, con una predilezione o comunque attenzione verso le destinazioni meno conosciute. Se ciò dovesse essere vero, beh, le Olta avrebbero, vita un pò più difficile mentre il lavoro dei professionisti diventerebbe doppiamente strategico, per la loro capillarità, per la loro conoscenza del territorio e la per la capacità (e qui torniamo ad insistere sul nostro progetto di lavoro) di studiare proposte estremamente variegate e in linea, magari, con determinate esigenze.

 
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